Tra i pregi del programma c'è sicuramente la sua immediatezza e una piacevole interfaccia grafica. Per questi motivi è stato scelto come programma per illustrare alcune applicazioni FEM agli allievi ingegneri civili del corso di "Scienza delle Costruzioni C" e agli allievi matematici del corso di "Meccanica dei Solidi".
La costruzione geometrica del modello avviene in modo gerarchico: i volumi sono definiti dalle superfici che li delimitano, le superfici da linee e le linee da punti. Punti, linee, superfici e volumi rappresentano le cosiddette caratteristiche geometriche.
Una volta definita la geometria occorre definire gli attributi. Gli attributi sono cinque: il tipo di discretizzazione, il tipo di sezione per le travi o lo spessore per le lastre, il materiale costituente, i vincoli ed i carichi. Definiti che siano gli attributi, una semplice funzionalità di "trascina e assegna" (drag and drop) con l'uso del mouse permette di assegnare ogni attributo alla caratteristica geometrica precedentemente definita.
Si può a questo punto lanciare il solutore. I risultati possono poi essere visualizzati in forma numerica o grafica. I grafici possono essere esportati in diversi formati.
Tra le principali tipologie strutturali analizzate nei corsi vi sono: le travature reticolari, i telai 2D e 3D, strutture soggette a stato tensionale piano, piastre e gusci.
A titolo di esempio si riporta la discretizzazione in elementi finiti ed il grafico della tensione equivalente di Von Mises per una lastra forata soggetta a trazione uniassiale.
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